Archivio Mensile: settembre 2009

Flash mob!

Allora, i Black Eyed Peas mi fanno cagare, di Orpah mi interessa poco, ma questo video è spettacolare. Quello che non ho capito è se i Black Eyed Peas sapevano o meno. Se la vostra banda lo permette, guardatelo in HD.

Dopo il salto altre due angolazioni. Leggi l’articolo completo

A week on TV – parte 2

E continuiamo con un po’ di novità e nuove stagioni in TV. Questa volta scendono in campo alcuni dei pesi massimi (o presunti tali) della stagione.

FlashForward: prendete la prima puntata della prima stagione di Lost, riguardatela. Poi guardate i primi minuti di FlashForward. Ricorda niente? A parte questo la nuova serie ABC, designata per succedere a quella di Lindelof e Cuse, si dimostra piacevole, per ora. Tanti effetti speciali, un bel mistero, Sonya Walger e Joseph Fiennes la rendono una serie decisamente da seguire. Ha un gran peso sulle spalle, speriamo che lo sappia portare.

Tra l’altro in questo caso Fox (in Italia) ha trovato il modo migliore per limitare gli scaricamenti dalla rete. La prima puntata andrà in onda la prossima settimana, praticamente in contemporanea con gli U.S.A. Ah, guardate qui sotto. Omaggio, o spoiler (io opto per la prima)?

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Fringe: il finale della prima stagione è stato veramente ottimo, con l’ultima scena che mi aveva lasciato a bocca aperta quasi come (a proposito…) la fine della prima stagione di Lost. E ripartiamo sugli stessi livelli. Se poi mi citi due volte in una puntata X-Files (tanto che c’è chi ipotizza che le due serie condividano l’universo di ambientazione) puoi star sicuro che ti sei assicurato la mia fedeltà per tutto il resto della serie. Inoltre ho un debole per Anna Torv.

Dollhouse: la Fox ci ha fatto il favore di rinnovare la serie di Joss Whedon, ma, dopo un finale con i fiocchi, Dollhouse riparte in  maniera un po’ più confusa. Nello specifico, la prima puntata è un po’ lenta e involuta, ma, se Buffy mi ha insegnato qualcosa, è di avere fiducia in Whedon, se prende il ritmo (e alla fine della scorsa stagione l’aveva preso eccome) riesce a sfornare ottime cose. Sono fiducioso.

Eastwick: il primo pensiero che ho avuto guardando questo pilot è che era ambientato nella stessa città delle Gilmore Girls. E il fatto che sia l’unico motivo per cui mi ha colpito (Rebecca Romjin compresa) dovrebbe farvi capire quanto mi sia piaciuta. Tanti saluti.

Heroes: a me la terza stagione era sostanzialmente piaciuta, con l’eccezione del finale decisamente idiota. Continuo a ritenerlo un sano divertimento da cervello spento, e l’aggiunta di Robert Knepper (il T-Bag di Prison Break) non fa che aumentare questa sensazione. Inoltre nella prima puntata non c’è traccia del personaggio più idiota della storia della TV, Mohinder Suresh. Qualche punto in più se lo merita solo per questo. Vediamo come prosegue.

Californication: Hank is back, baby! Mi sfugge il motivo dell’improvvisa tensione tra Hank e Becca, ma è l’unico, minimo, dubbio che ho . Se Mohinder Suresh è il peggior personaggio in TV, a mio parere Hank Moody è il migliore. E continua a esserlo.

24: ho visto la prima puntata della settima stagione. Jack è e rimane sempre Jack, e in più quest’anno c’è una caratterista che adoro da sempre, Jeanene Garofalo.

(per chi se lo chiedesse: Grey’s Anatomy lo seguo in italiano, perciò aspettero Fox LIfe, e di House non ho mai visto una puntata.)

Votate e fate votare!

Signori, ho bisogno di voi.

Mi serve il vostro voto per potermi bullare di avere una t-shirt tutta mia.

Perciò fate il vostro dovere: seguite questo link, se necessario registratevi (non mi pare che serva, ma vai a sapere…) e votate.

Grazie.

Right here, right now

Nato per correre


Da sempre.
Tanti auguri, Boss.

The world loves wannabes (autodafé)

Negli ultimi giorni ho imparato una importante lezione. Mi entusiasmo per alcune delle cose che sto facendo, ma devo imparare a guardarle con un po’ più di distanza e freddezza, soprattutto se voglio che siano fatte al meglio. È incredibile vedere che le tue idee prendono forma, e che la forma che stanno prendendo ti piace molto, ma l’attenzione per i particolari è fondamentale. E, soprattutto, non posso farmi sfuggire delle cose che dovrebbero essere ovvie.

Perciò d’ora in avanti, occhi aperti, mente fredda e umiltà, ché ancora non sono nessuno e ho fin troppo da imparare.

P.S.: i riferimenti sono volutamente oscuri, per ora. Spero di poter dire di più al più presto.

Sad but true

Cazzo, se lo dicono anche i Metallica che siamo messi male, mi sa che siamo davvero messi male.

A week on TV

È ricominciata la stagione televisiva, sia in Italia che negli U.S.A. E, siccome televisioneblog al momento è in pausa, , ne parliamo da queste parti.

Ci sono stata un bel po’ di novità questa settimana, in particolare su The CW, che mi pare molto attiva. Iniziamo subito.

90210: è ripartito sui buoni livelli del finale della scorsa stagione, e, almeno al momento mi ha convinto a continuare per qualche altra settimana. Finalmente i personaggi non storici hanno un minimo di fascino e di profondità. Bene così.

Melrose Place: non mi piaceva la serie originale e non mi piace questa. Devo decidere se concedergli un’altra puntata o se segarla da subito. Credo che la segherò.

The Vampire Diaries: la mano di Kevin Williamson si vede eccome. A tratti mi aspettavo di vedere Katie Holmes o Joshua Jackson spuntare da dietro qualche angolo. La classe nella regia e nella confezione è la stessa di Dawson’s Creek, e questo è un bene. La storia? Un po’ banalotta, ma costruita bene. Questa la continuo.

Glee: ha confermato quanto di buono visto  nel pilota prima dell’estate e anche se questa seconda puntata è un po’ meno scoppiettante siamo decisamente su un buon livello. Anche questa la continuo, e con entusiasmo.

Lie to me: questa la sto seguendo in italiano. In pratica è C.S.I. con i vivi al posto dei morti e con un Tim Roth supremo. Vale le pena di seguirla anche solo per la sua splendida faccia.

E intanto, per mantenere alta la tensione fino a gennaio:

E sempre in tema di Eddie Vedder…

Che ci vuole per scrivere una bella canzone?

Una chitarra acustica e un bel testo.

Ah, sì. E poi essere Eddie Vedder.

(Grazie, Micol)

Song of the day (and of the week, and – probably – of the month)

Non mi capita più tanto spesso, ma quando succede che una canzone ti entra dentro e si parcheggia lì, senza alcuna intenzione di muoversi, è bellissimo. E quando capisci che alla fine sono sempre quei pochi grandi quelli che ci riescono, ti senti anche un pochino più rassicurato.

Dalla colonna sonora di Into the Wild di Sean Penn, signore e signori, Eddie Vedder.