Archivio Mensile: dicembre 2009

Happy new year…

all work and no play makes ivanhawk a dull boy

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Metti una sera su Facebook…

Sapete qual è la cosa inquietante? È che mi sono chiesto se fosse vera. E che non sarei troppo sorpreso se lo fosse.

(via Diegozilla)

Questi sono dei geni

http://stewdio.org/pong/

Geni. Fottutissimi geni. Non ho altro da aggiungere.

…e buon Natale.

Panoramica di metà stagione – parte 3

Grey’s Anatomy: la scorsa stagione si era chiusa con un cliffhanger notevolissimo, che lasciava due personaggi tra la vita e la morte. Uno dei due tornerà, l’altro no. Quello che mi fa piacere è che sembra essere finalmente tornata la vecchia, caustica, Cristina Yang, che è sempre garanzia di ghigni un po’ scorretti. Per il resto la serie procede sui soliti binari, senza per ora eccessivi scossoni. Voto: 6.5

Private Practice: a me Private Practice è sempre piaciuto. La seconda stagione ha avuto una virata rispetto alla prima su toni decisamente più drammatici, con una maggiore attenzione al lato medico e il finale era stato da lasciare con il fiato sospeso. La terza stagione è iniziata con una puntata (l’unica che ho visto, per ora) secondo me strepitosa sia per le emozioni dei protagonisti, sia dal punto di vista tecnico con un montaggio splendido. Se il livello sarà questo per tutto il resto della stagione siamo a posto. Voto: 7

Lie to Me: Tim Roth da solo vale la visione. La serie in sé stessa è discreta, ma per ora non ha grosse impennate, forse perché la trama verticale latita. Non so da che puntata Shawn Ryan (già creatore di una delle mie serie preferite in assoluto, The Shield) prenderà in mano la serie, ma mi aspetto qualcosa di buono da lui. Voto: 6,5

Desperate Housewives: ecco l’unica serie che guardo ma che non mi convince per niente. La scorsa stagione c’è stato ben evidente il salto dello squalo e finora non sembra che possa succedere niente che la faccia tornare sui livelli delle prime stagioni. Lo schema è sempre lo stesso fin dall’inizio della serie (arriva una nuova famiglia con un passato misterioso e le casalinghe indagano) e in più quest’anno non ci sono più né Edie, né la signora McClusky, che erano i miei personaggi preferiti. Noia. Voto: 5,5

The Wire: ho iniziato a recuperare questa serie di cui ho sentito parlare un gran bene ovunque, e finora non sono stato deluso. Un ambiente corrotto, personaggi scavati e analizzati nel profondo, tanti grigi e pochissimi bianchi e neri. Il ritmo è lento ma ogni volta che finisco una puntata ho voglia di iniziare subito la successiva, e questa non è una cosa che succede tutti i giorni. Oltretutto chi l’ha vista mi dice che andrà a crescere. Assolutamente consigliata.Voto: 8-

(anche stavolta, grazie a itasa per l’immagine)

Sono un dio


(via xkcd)

Panoramica di metà stagione – parte 2

Dollhouse: la brutta notizia è che la Fox ha cancellato la serie alla fine di questa stagione. Quella buona è che la serie di Joss Whedon pare voglia salutarci con il botto. La seconda stagione è decisamente migliore della prima, che aveva ingranato solo nella seconda metà e che aveva raggiunto un ottimo livello solo con le ultime due o tre puntate. La seconda stagione riparte dal livello della fine della prima e, in particolare con gli ultimi episodi, esplora molte delle possibilità complottistiche solo accennate nella prima stagione. In più, una nota di merito per Dichen Lachman ed Enver Gjokaj, letteralmente strepitosi. Voto: 8

Fringe: è sempre più evidente che siamo di fronte al nuovo X-Files, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Quando si parla della trama principale le puntate sono ottime, quando si ha a che fare con il caso della settimana slegato dalla trama verticale si rischia di più. Fortunatamente in questa stagione in un modo o nell’altro la trama principale è sempre almeno accennata e questo fa bene alla serie. Voto: 7

Californication: sempre tenendo conto del fatto che David Duchovny è eccezionale nel ruolo di Hank Moody, devo dire che sono sorpreso da questa stagione, e in particolare dall’ultimo episodio. L’aria si fa molto meno dissacrante e più seria e le conseguenze delle azioni di Hank alla fine lo raggiungono nel momento e nel modo peggiore, dopo una stagione forse leggermente più debole delle precedenti. Ma la potenza dell’ultima scena è tale che da sola alza il giudizio di tutta la stagione. Voto: 7,5

Heroes: ok, diciamocelo, se cercate trame profonde e coerenti e personaggi sfaccettati siete nel posto sbagliato. Come direbbero su un forum che frequento, parliamo di una serie decisamente a grana grossa, che spesso risolve le situazioni che crea in maniera molto discutibile. Detto questo io continuo (sono indietro di qualche puntata) a trovare che se voglio passare 40 minuti spensierati, Heroes vada più che bene. E il personaggio di Samuel mi piace molto (Robert Knepper è ottimo). Voto: 6+

continua…

(grazie a itasa per l’immagine)

Panoramica di metà stagione – parte 1

La prima parte della stagione televisiva è quasi finita e mi pare un buon momento per fare un punto su quello che ho visto finora.

Glee: come potete intuire dall’immagine è quella che ritengo la migliore novità di quest’anno. Un ottimo mix di comedy, drama, personaggi sopra le righe (Sue Sylvester sembra uscita da un cartone animato) e ottimi numeri musicali (ripeto, andatevi a vedere la splendida Imagine che ho già postato qualche giorno fa). Un deciso cambio d’aria rispetto alle tante serie drammatiche che guardo di solito, ma è la serie che al momento aspetto con più ansia ogni settimana, almeno fino al 3 febbraio. Voto: 8

V: anche qui siamo su ottimi livelli (sul mio personalissimo cartellino è seconda a brevissima distanza da Glee). Peccato che la programmazione sia quantomeno strana. Quattro puntate ora e poi si ricomincia ad Aprile, mah. Comunque il ritorno dei lucertoloni è davvero valido. Il passaggio dalla metafora sulla Shoah a quella sul terrorismo funziona bene, e anche i personaggi sono strutturati bene. Morena Baccarin è perfetta nel ruolo del capo dei cattivi con la sua aria innocente e allo stesso tempo inquietante ed Elizabeth Mitchell mi piace da sempre. Voto: 8-

FlashForward: se l’intenzione della ABC era di fare di questa serie l’erede di Lost, bisogna dire che il bersaglio è stato mancato di molto. Il confronto tra le due serie è impietoso – sto rivedendo la prima stagione di Lost proprio in questi giorni e  FlashForward non ha nessuno dei momenti che ti lasciavano a bocca aperta (e che lo fanno anche se sai già cosa succederà). In più ai personaggi manca lo spessore dei naufraghi. Detto questo la serie non è brutta per niente, ha un buon ritmo e una trama interessante. Sono curioso di scoprire se il futuro è già scritto o no. Vedremo. Voto. 6.5

90210: la serie più migliorata di questa stagione. L’obiettivo si è un po’ spostato dai gemelli Wilson a Naomi, Silver e Adrianna e questo ha fatto un gran bene alle storie, che sono molto meno noiose.Detto questo, sto apprezzando tutta la sottotrama dedicata all’autodistruzione di Annie Wilson. In più l’abbandono quasi totale del fattore nostalgia (che era stato quello che mi aveva fatto cominciare) è decisamente positivo. Voto: 7

The Vampire Diaries: ognuno ha le sue perversioni, e questa rientra tra le mie. Dite quello che volete, ma io la trovo una valida serie di intrattenimento. Kevin Williamson aveva già dimostrato di saperci fare con i teen drama (e all’epoca io ero anche più giovane per apprezzarli ancora di più), e anche questa volta la mano si vede. Ogni volta che si vede la protagonista penso che, se avesse potuto, Williamson ci avrebbe rimesso Katie Holmes. Voto: 6.5

continua…

(l’immagine viene da itasa)

Photoshop o fine del mondo?

AGGIORNAMENTO: pare trattarsi di un missile russo andato in vacca. Vabbé…

Parole sante

Riprendo da Sasaki e aggiungo solo una cosa. Se non sapete l’inglese imparatelo. È una lezione su cosa conta davvero e una piccola luce in un momento di oscurantismo, intolleranza e omofobia.

AGGIORNAMENTO: dopo il salto la traduzione, non mia ma di una mia amica su Facebook. Così non dovete nemmeno imparare l’inglese, pigroni che non siete altro.

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