Archivio Mensile: agosto 2010

Do the math

Glee+Bruce Springsteen+Jimmy Fallon+John Hamm+Jorge Garcia+Nina Dobrev+altri=

Free Derry

Qualche post fa ho parlato della Bloody Sunday e ho ricordato di quando sono stato a Derry e di come mi avessero colpito i murales di Bogside. Ebbene, stamattina ho casualmente ritrovato il cd che conteneva le foto che avevo fatto quel pomeriggio. E trovo giusto ripubblicarle.

Aggiungo una piccola riflessione legata a Roma: ho visto una scritta equivalente a quelle della foto qui sopra sia a Garbatella, quartiere notoriamente rosso che in Prati, notoriamente nero. La vicinanza alla causa irlandese è una delle poche cose che unisce (univa?) destra e sinistra. E comunque sia “You are now entering free Garbatella” che “You are now entering free Prati” suonano decisamente ridicoli, sia come estetica, che come eredità storica.

E sempre a proposito di t-shirt

Share photos on twitter with TwitpicA quanto pare non sono l’unico che pensiona le t-shirt in questo periodo. Quella che vedete qui sopra è di Gary Hustwit, regista di Helvetica, Objectified e del prossimo Urbanized. Sul suo twitter scrive:

The death (or afterlife) of a favorite T-shirt. We all know the pain.

E io lo capisco perfettamente. Promewtto che la mia non farà la stessa fine.

Time to retire

Oggi mando in pensione la t-shirt ritratta qui sopra. Le dedico un post perché all’epoca l’ho comprata per finanziare una causa in cui credo, oltre che perché è decisamente bella. Ne ho fatto un uso praticamente ininterrotto per cinque anni e ora, per evitare di distruggere completamente la scritta, decido che non la indosserò più. Un po’ mi dispiace.

Forse però potrei farle avere una seconda vita

Un punto di partenza

Non mi capita spesso di ricordare quello che sogno, ma alle volte succede qualcosa (di solito è una pizza lievitata male) e le memorie restano vivide fino al mattino successivo. In questo caso il glutine non c’entra nulla, ma mi è capitato di fare un sogno strano, un po’ confuso ma con un’immagine forte, visuale, perfetta per una doppia splash page. Appena tornato a Roma (ero in Portogallo) ho aperto Ommwriter e ho scritto la doppia splash in questione e so che la storia di cui dovrebbe far parte ha come titolo provvisorio “La città delle cose distrutte”.

Il problema, a questo punto, è che non ho altro se non quella doppia pagina. Potente, visuale, pratcamente perfetta, ma mi mancano i personaggi, le motivazioni, le conseguenze, la storia.

Se son rose, fioriranno…

E si riparte

(forse)