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Diegozillab, ovvero provare a fare sul serio le cose

È chiaro a tutti quelli che leggono i sempre più rari aggiornamenti si questo blog che, almeno in qualche misura e compatibilmente con il lavoro, la famiglia e quel poco di vita sociale che riesco ancora ad avere, sto cercando di scrivere qualcosa di interessante. Sceneggiature per fumetti, in particolare. Per ora non ho raccolto nulla di concreto oltre a qualche generico apprezzamento da conoscenti, ma questo non vuol dire che abbia intenzione di smettere, anzi.

Il problema (che poi non so quanto in realtà sia un problema) è che finora ho sempre scritto di pancia, senza regole o strutture. Parto da un’immagine, vado avanti (o indietro) da lì e come va, va. Penso però che, per cercare di migliorare la qualità delle cose che scrivo sia necessaria, oltre alla continuità e all’esercizio, una qualche conoscenza delle principali tecniche e dei meccanismi narrativi in generale, per poterli applicare in ciò che scrivo, o quantomeno per potermene fottere a ragion veduta. Perciò mi sono iscritto al Diegozillab (di cui vedete il badge qui a fianco), un laboratorio di scrittura online curato dall’ottimo Diego Cajellli, sceneggiatore extraordinaire. Se seguite il link potrete seguirlo anche voi, ma le iscrizioni sono chiuse, perciò vi toccherà restare fuori ad alitare sul vetro.

Io non vedo l’ora di iniziare.

Helvetica, of course

Poi vi spiego il bannerino qui di lato, ma intanto questo è troppo bello.

(via il twitter di Gary Hustwit)

È per te

Appena ho visto la campagna del PD mi è venuto in mente questo.

(Inkiostro propone altre varianti)

Strani incastri

Allora, stamattina mentre ero in motorino mi è tornata in mente Omaggio, Tributo, Riconoscimento di Frankie HI-NRG, che potete ascoltare qui sotto.

Tutto bene. Arrivo a studio, trovo un link di Inkiostro a Unhear It, un sito che dovrebbe servire a toglierti dalla testa quelle canzoni che ti si parcheggiano nel cervello, usando la tecnica del chiodo scaccia chiodo. Mi dico “Ok, proviamo.” Seguo il link e la canzone che parte è questa:

Poi uno dice che il caso esiste…

Cinque episodi di cinque serie da non perdere

Oggi Macchianera fa un elenco di dieci episodi di dieci serie da non perdere. La cosa mi intriga, ma non ho il tempo di pensare a dieci episodi. Ho fatto una prima selezione e sono arrivato a cinque.

  • Quella dove Vic Mackey fotte i suoi amici prima di essere fottuto. (The Shield, stagione 7, episodio 13, “Familiy meeting”)
  • Quella dove cade l’aereo. (Lost, stagione 1, episodio 1, “Pilot”)
  • Quella dove Mulder vede la sua prima astronave. (X-Files, stagione 1, episodio 2, “Deep throat”)
  • Quella dove Dawson scopre la tresca. (Dawson’s Creek, stagione 3, episodio 20, “The longest day”)
  • Quella dove i Cylon sentono Bob Dylan. (Battlestar Galactica, stagione 3, episodio 20 “Crossroads”)

The Bit Side of the Moon

Adoro i Pink Floyd e sono cresciuto con i computer a 8 bit, perciò questa Bit Side of the Moon per me rappresenta l’unione perfetta di due mondi.

La potete ascoltare su Youtube (sfruttate la nuova funzione di riproduzione automatica)e, se volete, la scaricate da qui.

Semplicemente meraviglioso.

(grazie a inkiostro, come sempre)

Pongdrian!

Genio puro.

(da Make art more awesome via Inkiostro)

Capitan Ovvio colpisce ancora

Gianmarco Mazzi, il direttore artistico di San Remo, tuona contro il meccanismo del televoto:

“Il televoto sembra uno strumento democratico ma non lo è perché avvantaggia artisti di derivazione televisiva”.
Come dire che se stai tanto in televisione, poi sei avvantaggiato quando la gente è chiamata a votare.
Cazzo, c’è voluto San Remo per capirlo.
Se il blog latita, quale miglior modo per tenerlo vivo, se non riprendere paro paro un post del Rrobe?

Pad

Primo: è bellissimo e non costa neanche tanto.

Secondo: non so esattamente a cosa potrebbe servirmi.

Terzo: sono d’accordo con Rrobe più o meno su tutto.

Però, porca miseria se è bello…

AGGIUNTA: direttamente dal blog del Rrobe, una meravigliosa presa in giro.

Metti una sera su Facebook…

Sapete qual è la cosa inquietante? È che mi sono chiesto se fosse vera. E che non sarei troppo sorpreso se lo fosse.

(via Diegozilla)