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Una lezione che ho imparato in questi giorni

Lavoriamo per vivere, non il contrario.

Ricordatevelo sempre, datemi retta.

(l’immagine è di una splendida maglietta di Threadless)

Photoshop o fine del mondo?

AGGIORNAMENTO: pare trattarsi di un missile russo andato in vacca. Vabbé…

Ferri del mestiere

È un po’ che scrivo. Ed è un po’ che cerco un buon software per scrivere. Office o OpenOffice vanno bene, sia chiaro (meglio il secondo per evidenti motivi economici), ma se ci pensate bene, normalmente li usiamo con il freno a mano tirato. Perciò probabilmente è meglio un software che faccia meno cose , che usi meno risorse sul computer e che magari limiti le distrazioni.

Nell’ultimo periodo ho scoperto un paio di programmini che fanno esattamente questo. La caratteristica principale che hanno è che lavorano tutti e due full screen coprendo tutto quello che c’è normalmente sul desktop.

Il primo è WriteRoom. Sfondo nero, testo verde (ma potete personalizzare i colori), cursore lampeggiante. Sembra di essere tornati ai primi tempi dei computer. Ha una buona serie di opzioni ma il punto è che quando si apre tutto scompare e c’è solo il foglio per scrivere. Salva in txt, rtf e, volendo, anche in formato Word. Esiste anche una versione per iPhone che salva i documenti su un sito web per poi scaricarli e modificarli sul computer. Il solo problema è che costa 25 dollari, ma io l’ho preso gratis grazie a una promozione di MacHeist.

Ommwriter ha un approccio ancora più Zen. Tre font (con grazie, senza grazie e script), tre dimensioni. Tre sfondi rilassanti tra cui scegliere. Una scelta di suoni naturali quando si premono i tasti e musica ambient di sottofondo (è l’unico programma di scrittura che consiglia l’uso della cuffia). Salva solo in formato nativo o in txt. Assolutamente minimale. È ancora in beta, ma si può scaricare gratuitamente dal sito. Se la versione definitiva mantiene le promesse (e rimane gratis), mi sa che abbiamo di fronte un prodotto vincente.

Ah, è inutile ricordare che entrambi i programmi sono per Mac. Se avete Windows non so come aiutarvi…

Un puntino su una mappa…

Mettiamola così: trovo che, nella maggioranza dei casi, l’impegno politico “alla Facebook” sia del tutto inutile. Le eccezioni sono ovviamente rappresentate da quelli che fanno politica (o si impegnano “nel sociale” – che brutta espressione, ma tant’è) su Facebook come riflesso della politica che fanno nella vita reale. Ma sono una minoranza, sicuro come il pane.

Di solito ci si limita a iscriversi al gruppo che ci piace e ci si sente soddisfatti e in pace. È il motivo per cui personalmente, non sono iscritto a (quasi) nessun gruppo del genere su Facebook. Ed è il motivo per cui mi permetto di segnalarvi questo sito, in cui potete iscrivervi, lasciare il vostro messaggio, e cominciare a fare qualcosa sul serio e dal vivo.

Sempre che vi vada, ovviamente.

Un po’ come Gary Oldman in Leon

Adoro questi bervi momenti di quiete prima della tempesta.

Sto per completare la prima parte di un progetto a cui ho (abbiamo) lavorato per un po’ di tempo. Tra un po’ non sarà più nelle mie mani e non vedo l’ora che chi di dovere lo giudichi e mi dica quanto vale.

Io penso che sia una figata pazzesca, ma sono di parte. Spero di non essere il solo a pensarla così. Se volete incrociare le dita per me e augurarmi buona fortuna, sentitevi liberi di farlo.

(No, non è lo stesso progetto di cui parlo qui sotto. Quello è ancora all’inizio. Parlerò di questo appena ho qualche tipo di notizia, buona o cattiva che sia.)

Bibliografia

The Grapes of Wrath, John Steinbeck

Storie Orali, Alessandro Portelli

Le canzoni di Woody Guthrie, a cura di Maurizio Bettelli

Dust Bowl Ballads, Woody Guthrie

We Shall Overcome: the Seeger Sessions e The Ghost of Tom Joad, Bruce Springsteen

Furore, John Ford

Questa Terra è la mia Terra, Hal Ashby

Harlan County, U.S.A, Barbara Kopple

Per ora questi.

Votate e fate votare!

Signori, ho bisogno di voi.

Mi serve il vostro voto per potermi bullare di avere una t-shirt tutta mia.

Perciò fate il vostro dovere: seguite questo link, se necessario registratevi (non mi pare che serva, ma vai a sapere…) e votate.

Grazie.

The world loves wannabes (autodafé)

Negli ultimi giorni ho imparato una importante lezione. Mi entusiasmo per alcune delle cose che sto facendo, ma devo imparare a guardarle con un po’ più di distanza e freddezza, soprattutto se voglio che siano fatte al meglio. È incredibile vedere che le tue idee prendono forma, e che la forma che stanno prendendo ti piace molto, ma l’attenzione per i particolari è fondamentale. E, soprattutto, non posso farmi sfuggire delle cose che dovrebbero essere ovvie.

Perciò d’ora in avanti, occhi aperti, mente fredda e umiltà, ché ancora non sono nessuno e ho fin troppo da imparare.

P.S.: i riferimenti sono volutamente oscuri, per ora. Spero di poter dire di più al più presto.