Archivi delle etichette: oh my web!

Strani incastri

Allora, stamattina mentre ero in motorino mi è tornata in mente Omaggio, Tributo, Riconoscimento di Frankie HI-NRG, che potete ascoltare qui sotto.

Tutto bene. Arrivo a studio, trovo un link di Inkiostro a Unhear It, un sito che dovrebbe servire a toglierti dalla testa quelle canzoni che ti si parcheggiano nel cervello, usando la tecnica del chiodo scaccia chiodo. Mi dico “Ok, proviamo.” Seguo il link e la canzone che parte è questa:

Poi uno dice che il caso esiste…

Blast from the past

La mia prima pagina internet era su Geocities. Parlavo di fumetti e avevo anche intervistato via e-mail Mark Waid. Ora Geocities non esiste più, ma qualche genio ha messo su il Geocitisizer, che riporta qualsiasi pagina Internet alla gloria del passato.

Io dico che per questo il mondo è un po’ migliore.

E qui il link alla versione “old school” dell’anticostagno.

Pixel vs. the world

Come al solito quando il blog langue, non c’è niente di meglio di un bel video, e questo è una specie di porno per amanti del retrogaming, o per chi come me con quei videogame ci è cresciuto…

The Bit Side of the Moon

Adoro i Pink Floyd e sono cresciuto con i computer a 8 bit, perciò questa Bit Side of the Moon per me rappresenta l’unione perfetta di due mondi.

La potete ascoltare su Youtube (sfruttate la nuova funzione di riproduzione automatica)e, se volete, la scaricate da qui.

Semplicemente meraviglioso.

(grazie a inkiostro, come sempre)

Avviso ai naviganti

Se guardate sulla colonna qui a fianco vi accorgerete che, non so bene perché, ho aperto anche un tumblr. Non so ancora che farci, ma se vi va di farci un giro, per ora troverete qualche foto inutile fatta con l’iPhone, una citazione e i link ai post del blog.

Vedete un po’ voi…

Pongdrian!

Genio puro.

(da Make art more awesome via Inkiostro)

Beyonce of the rings

(xkcd rullezza a manetta)

Tanto perché al’estero già ci trattano bene…

“It attacks the very principles of freedom on which the Internet is built. Common sense dictates that only the person who films and uploads a video to a hosting platform could take the steps necessary to protect the privacy and obtain the consent of the people they are filming. European Union law was drafted specifically to give hosting providers a safe harbor from liability so long as they remove illegal content once they are notified of its existence. The belief, rightly in our opinion, was that a notice and take down regime of this kind would help creativity flourish and support free speech while protecting personal privacy. If that principle is swept aside and sites like Blogger, YouTube and indeed every social network and any community bulletin board, are held responsible for vetting every single piece of content that is uploaded to them – every piece of text, every photo, every file, every video – then the Web as we know it will cease to exist, and many of the economic, social, political and technological benefits it brings could disappear.”

Questo è ciò che dice Google riguardo alla condanna che tre suoi dirigenti hanno subito. Condanna ridicola e per la quale tutti siti del mondo ci stanno giustamente prendendo per il culo. Come se non bastasse Berlusconi, troviamo modi sempre nuovi e creativi per farci ridere appresso…

È sempre bene ricordarlo

(via Joe Rogan)

Metti una sera su Facebook…

Sapete qual è la cosa inquietante? È che mi sono chiesto se fosse vera. E che non sarei troppo sorpreso se lo fosse.

(via Diegozilla)