Panoramica di metà stagione – parte 3

Grey’s Anatomy: la scorsa stagione si era chiusa con un cliffhanger notevolissimo, che lasciava due personaggi tra la vita e la morte. Uno dei due tornerà, l’altro no. Quello che mi fa piacere è che sembra essere finalmente tornata la vecchia, caustica, Cristina Yang, che è sempre garanzia di ghigni un po’ scorretti. Per il resto la serie procede sui soliti binari, senza per ora eccessivi scossoni. Voto: 6.5

Private Practice: a me Private Practice è sempre piaciuto. La seconda stagione ha avuto una virata rispetto alla prima su toni decisamente più drammatici, con una maggiore attenzione al lato medico e il finale era stato da lasciare con il fiato sospeso. La terza stagione è iniziata con una puntata (l’unica che ho visto, per ora) secondo me strepitosa sia per le emozioni dei protagonisti, sia dal punto di vista tecnico con un montaggio splendido. Se il livello sarà questo per tutto il resto della stagione siamo a posto. Voto: 7

Lie to Me: Tim Roth da solo vale la visione. La serie in sé stessa è discreta, ma per ora non ha grosse impennate, forse perché la trama verticale latita. Non so da che puntata Shawn Ryan (già creatore di una delle mie serie preferite in assoluto, The Shield) prenderà in mano la serie, ma mi aspetto qualcosa di buono da lui. Voto: 6,5

Desperate Housewives: ecco l’unica serie che guardo ma che non mi convince per niente. La scorsa stagione c’è stato ben evidente il salto dello squalo e finora non sembra che possa succedere niente che la faccia tornare sui livelli delle prime stagioni. Lo schema è sempre lo stesso fin dall’inizio della serie (arriva una nuova famiglia con un passato misterioso e le casalinghe indagano) e in più quest’anno non ci sono più né Edie, né la signora McClusky, che erano i miei personaggi preferiti. Noia. Voto: 5,5

The Wire: ho iniziato a recuperare questa serie di cui ho sentito parlare un gran bene ovunque, e finora non sono stato deluso. Un ambiente corrotto, personaggi scavati e analizzati nel profondo, tanti grigi e pochissimi bianchi e neri. Il ritmo è lento ma ogni volta che finisco una puntata ho voglia di iniziare subito la successiva, e questa non è una cosa che succede tutti i giorni. Oltretutto chi l’ha vista mi dice che andrà a crescere. Assolutamente consigliata.Voto: 8-

(anche stavolta, grazie a itasa per l’immagine)

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